Progetto archivio (agg. luglio 2014)

Riorganizzazione e valorizzazione dell’archivio presente presso il Centro di Documentazione a Stava

1) Titolo del Progetto: ARCHIVIO STAVA 1985

2) Ente proponente: FONDAZIONE STAVA 1985 onlus

3) Elenco di altre realtà coinvolte nel progetto per operazioni di consulenza.
Biblioteca Comunale e Archivio Comunale di Tesero
Magnifica Comunità di Fiemme

4) Inizio e durata del progetto.
Il progetto vedrà l’avvio entro la fine del 2009 ed una conclusione prevista entro dicembre 2010.

5) Luogo di svolgimento.
Centro di Documentazione della Fondazione Stava 1985 onlus, loc. Stava 17A Tesero.

6) Sintesi del progetto.
Il progetto nasce dalla necessità che la Fondazione Stava 1985 onlus ha di riordinare e valorizzare il proprio archivio. Il materiale già in precedenza raccolto dall’ Associazione Sinistrati della Val di Stava insieme a materiale proveniente da varie fonti è confluito nella Fondazione Stava 1985 onlus. In minima parte questo materiale, principalmente oggetti, è fisicamente esposto all’interno del Centro di Documentazione a Stava. Molti elementi, in particolare testi e fotografie, sono serviti alla creazione degli strumenti informativi che contribuiscono a tenere memoria della catastrofe del 19 luglio 1985. In particolare:
• Il film “Stava 19 luglio” e il “Percorso didattico” che raccontano la storia della miniera e dell’impianto di lavorazione, la costruzione e la crescita dei bacini di decantazione, il crollo, le cause e le responsabilità del crollo.
• Il “Sentiero della memoria” che porta attraverso i boschi del monte Prestavel ai luoghi che furono teatro dell’attività mineraria e che ospitarono i bacini di decantazione.
• Il sito internet che comprende e ulteriormente sviluppa la documentazione offerta presso il Centro di Documentazione.
Altri elementi sono archiviati in maniera non sistematica e non organizzata e questo ne comporta l’inevitabile ridotta accessibilità e fruizione.
Con questo progetto la Fondazione Stava 1985 onlus intende gettare le basi per una procedura di archiviazione sistematica ed efficace che, supportata dagli strumenti necessari, consenta di effettuare il censimento dei fondi archivistici presenti ed individuare il o i fondi più consistenti e rilevanti per procedere al loro ordinamento, inventario e valorizzazione.

7) presentazione sintetica delle motivazioni che muovono la proposta progettuale
Più di ogni altra descrizione valgono le parole del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi espresse nel settembre del 1999:
“E’ importante mantenere viva la memoria di quanto è accaduto a Stava nel 1985 ed avete fatto bene anche a costituire la Fondazione che si pone come compito la memoria, ma in senso attivo, per far sì che venga stimolato il richiamo alla responsabilità di ciascuno di noi. Perché queste disgrazie, questo dramma che Stava ha vissuto e gli altri, dipendono essenzialmente dalla superficialità di coloro che hanno responsabilità.” Il progetto quindi si muove nel rispetto dell’obiettivo primario di diffondere la memoria in maniera attiva, non come semplice ricordo ma come stimolo affinché cresca la cultura della sicurezza e dell’attenzione verso la vita umana. La diffusione della memoria inevitabilmente richiede anche il miglior accesso agli archivi che di questa memoria sono prodotto e testimonianza.

8) descrizione sintetica degli obiettivi del progetto e dei risultati attesi, anche in termini di ricadute culturali;
Schematicamente, gli obiettivi del progetto sono volti ad ottenere:
• la procedura di archiviazione sistematica più efficace per l’archivio;
• competenze e strumenti necessari per applicare questa procedura;
• il censimento dei fondi archivistici presenti;
• la produzione di un elenco di consistenza dei fondi archivistici presenti;
• l’individuazione del o dei fondi più consistenti e rilevanti;
• l’ordinamento del o dei fondi;
• l’inventario.
La ricaduta sarà immediatamente percepibile sull’aumento della capacità ed efficienza della Fondazione Stava 1985 nel rispondere alle esigenze di visitatori, ricercatori, studenti che richiedono documentazione sulla catastrofe di Stava del 19 luglio.
Consentirà inoltre di migliorare le sinergie e le possibilità di fare “rete” con altri enti tipicamente assimilabili alla conservazione della memoria, primo fra tutti la Fondazione Museo Storico del Trentino di cui la Fondazione Stava 1985 onlus è socio fondatore.

9) descrizione sintetica del fondo archivistico;
Il progetto presentato, come già indicato, si compone di due macro fasi:
• individuazione dei fondi esistenti e delle procedure e competenze necessarie per effettuarne un’archiviazione efficace;
• scelta del o dei fondi più consistenti e rilevanti per portarne a termine l’ordinamento e l’inventario.
I fondi archivistici presenti presso la Fondazione Stava 1985 sono di varia provenienza, acquisiti (ad esempio oggetti provenienti dalle pertinenze minerarie, fotografie …), prodotti dalla Fondazione stessa (ad esempio il risultato di audio e video-testimonianze a superstiti, soccorritori, testimoni), raccolte di informazione (rassegna stampa, rassegna video), biblioteca (volumi con attinenza alla tragedia di Stava), videoteca, raccolta degli atti giudiziari e delle perizie tecniche.
In questa fase di progettazione i fondi più consistenti e rilevanti appaiono quello di natura fotografica (in realtà è un insieme di piccoli o medi fondi accomunati dall’essere ritratto visivo del prima e dopo catastrofe), la rassegna stampa e la raccolta di atti giudiziari e perizie tecniche.
Sarà però la conclusione della prima macro fase ad individuare le priorità di riordino dei fondi stessi.

10) articolazione del progetto in fasi di sviluppo;
• Fase 1 – Ricognizione preventiva volta a consolidare mole e peculiarità degli oggetti nel loro insieme (durata 15 gg)
• Fase 2 – Individuazione della procedura di archiviazione sistematica più efficace per l’archivio (durata 1 mese);
• Fase 3 – Implementazione degli strumenti necessari per applicare questa procedura, scelta e addestramento delle risorse umane da impegnare sull’attività di archiviazione (durata 2 mesi);
• Fase 4 – Censimento e produzione di un elenco di consistenza dei fondi archivistici presenti (durata 2 mesi);
• Fase 6 – Individuazione del o dei fondi più consistenti e rilevanti (durata 15 gg);;
• Fase 7 – Ordinamento del o dei fondi (durata 10 mesi);
• Fase 8 – Consolidamento e produzione dell’inventario (durata 2 mesi);
• Fase 9 – Diffusione del materiale archivistico.

11) descrizione dettagliata del piano di diffusione del materiale archivistico oggetto del riordino
Nell’ambito della fase 2) precedentemente descritta (individuazione della procedura di archiviazione) prerequisito per gli oggetti fotografici sarà la compatibilità della procedura stessa con il sistema di archiviazione del sistema informatico provinciale dei fondi archivistici (trentinocultura.net) e con il sito istituzionale della Fondazione Stava 1985 onlus (stava1985.it). Questo per permettere che le fasi di implementazione, censimento, ordinamento producano i dati necessari affinché ne sia permessa la diffusione sui due sistemi. Quindi, applicando il piano di diffusione alle fasi descritte al punto 12):
• Fase 2 – la procedura di archiviazione sistematica sarà disegnata per produrre i dati in modo compatibile per la diffusione su trentinocultura.net e stava1985.it;
• Fase 3 – l’implementazione degli strumenti necessari e l’addestramento delle risorse umane comprenderanno anche i passi necessari per la diffusione su trentinocultura.net e stava1985.it
• Fase 7 – l’ordinamento del fondo prevederà sistematicamente la diffusione su trentinocultura.net e stava1985.it

12) descrizione dettagliata delle modalità previste per rendere visibile il contributo dei soggetti finanziatori del progetto;
Sulle schede d’inventario degli oggetti catalogati saranno indicati gli Enti finanziatori del progetto.
A conclusione del progetto è previsto un evento sotto forma di incontro pubblico nel quale saranno esposte finalità del progetto, risultati ottenuti, soggetti finanziatori.

13) specificazione delle risorse interne a disposizione, delle risorse messe a disposizione dagli eventuali partner del progetto e di quelle da acquisire esternamente;
Le risorse umane da coinvolgere sul progetto saranno necessariamente molteplici e di adeguata professionalità per le prime 3 fasi, nelle quali verrà di fatto disegnata e predisposta la procedura di archiviazione. Le fasi successive, che vedranno poi realizzato l’ordinamento del fondo, richiederanno un coinvolgimento di natura più operativa. In sintesi le risorse impegnate saranno:
• Responsabile del progetto – tutta la durata;
• Coordinatore delle attività – tutta la durata;
• Team di disegno della procedura di archiviazione composto da 4 consulenti dei quali 1 messo a disposizione da uno dei partner del progetto – Fase 1 e 2
• Consulente tecnico per predisposizione e addestramento sugli strumenti – Fase 3
• 2 archivisti dei quali uno interno alla Fondazione Stava 1985 onlus.

Con il sostegno di:
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Ufficio Stampa della Provincia Autonoma di Trento
B.I.M. dell’Adige

Aggiornamento del 28 luglio 2014

Il catalogo ed i contenuti digitali dell’archivio della Fondazione Stava, conservati presso un server interno al centro di documentazione della Fondazione stessa e consultabili inizialmente solo in loco, sono stati elaborati per permetterne la fruizione in internet. Il progetto ha visto lo sviluppo del software di consultazione web e del software di migrazione dal server locale al server pubblico che permetterà la consultazione online. Parallelamente gli operatori archivisti hanno consolidato l’archivio introducendo gli adattamenti necessari soprattutto per la parte multimediale (audio, video) in modo da rendere possibile la migrazione. Il mese di aprile e maggio 2014 sono serviti per i test online e gli ultimi aggiustamenti per rendere il più efficace possibile la fruizione. L’archivio online è consultabile da giugno 2014 nella sezione “Archivio multimediale” del sito www.stava1985.it.
In allegato relazione dettagliata del progetto.