41° anniversario – Programma

Venerdì 17 luglio 2026

In collaborazione con la Biblioteca Comunale di Tesero

Stava. L’altra storia. 40 anni tra chimica e mistero di Claudio Doliana – Reverdito Editore
Il libro riscrive la storia del disastro industriale di Tesero-Val di Stava facendo un’analisi di uno dei soggetti protagonisti: la fabbrica. La genesi del disastro sta nella scelta di posizionare a oltre 1300 metri sul livello del mare uno stabilimento per il trattamento delle rocce di fluorite.

La strategia della dolcezzadi Cesare Pastarini – CN Editore
E’ la storia di una cura. La cura di una malattia progressiva e inguaribile, che trova sollievo nella verità che ogni essere umano è comunque curabile, ma anche il viaggio nella memoria di un uomo che si trova a dover fare i conti con un’altra memoria: quella che l’anziano padre ha perso. Un intero capitolo parla anche della Val di Stava.

Sabato 18 luglio 2026

All’indomani della catastrofe i familiari delle Vittime e quanti hanno subito danni materiali in conseguenza della catastrofe di Stava costituirono l’Associazione Sinistrati Val di Stava.

L’Associazione ha svolto un ruolo importante nella stesura di testi di legge dello Stato italiano e della Provincia Autonoma di Trento con i quali si sono previste agevolazioni fiscali e provvidenze economiche in favore dei superstiti e per la ricostruzione delle aziende e del patrimonio abitativo distrutto.

L’Associazione ha sostenuto le tesi di oltre 180 parti civili nel corso delle varie fasi del procedimento penale, avvalendosi di un collegio di patrocinatori legali e di un collegio peritale composto da docenti universitari provenienti da Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

L’Associazione ha pubblicato il libro “Stava tre anni dopo” che riporta le immagini più significative della visita di Papa Giovanni Paolo II alla vigilia del terzo anniversario della catastrofe, il 17 luglio 1988, e l’incontro con i Familiari delle Vittime sul cimitero di San Leonardo a Tesero e con i pellegrini e la popolazione a Stava.

Nel volume sono riportate anche le trascrizioni delle parole pronunciate a braccio da Karol Wojtyla davanti alle tre fosse con la sepoltura delle 72 Vittime non riconosciute nonché i testi dell’omelia pronunciata dal Papa a Stava e delle omelie pronunciate in varie occasioni di suffragio per le Vittime dagli Arcivescovi di Trento.

L’Associazione ha promosso e sostenuto la pubblicazione del libro “Stava perché”, curato da Graziano Lucchi, che spiega la genesi, le cause e le responsabilità della catastrofe della Val di Stava sulla base della relazione della Commissione d’inchiesta nominata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle sentenze del procedimento penale. La seconda e terza edizione sono introdotte da una breve testimonianza dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nel 2012 l’Associazione ha assunto il nome di “Associazione 19 luglio Val di Stava”. All’associazione possono aderire ora tutti coloro che, anche senza aver subito danni diretti dalla catastrofe, condividono l’impegno per la memoria attiva dei fatti di Stava.

Alla vigilia dell’anniversario si svolge la suggestiva Via Crucis che prende le mosse alle 20.30 dalla località Pesa per snodarsi lungo la Val di Stava e concludersi davanti alla chiesetta della Palanca a Stava.

La Via Crucis è guidata dal Parroco dell’Unità pastorale Santa Maria del Cammino, di cui fa parte la Parrocchia di Tesero, don Albino Dell’Eva e costituisce un momento comunitario molto sentito dai familiari delle Vittime e dalla comunità di Tesero. Durante la Via Crucis vengono scanditi ad ogni stazione i nomi delle 268 Vittime della catastrofe.

La Via Crucis è accompagnata dai ragazzi e dalle ragazze di Tesero, che illuminano con le fiaccole ogni stazione, dai canti del Coro Genzianella, della Corale Santa Cecilia e del Coro Giovanile di Tesero.

La via Crucis si svolge sulla strada provinciale che collega Tesero a Stava lungo un percorso di 800 m. circa  con un dislivello di quasi 80 metri.

Domenica 19 luglio 2026

Alla Messa seguirà la processione per raggiungere il cimitero monumentale.

La processione si snoderà lungo le via IV Novembre e la via Stava, la strada principale dell’antico borgo di Tesero, su un percorso di 700 metri circa.

Oltre alla preghiera con i canti della Corale Santa Cecilia di Tesero e alla benedizione delle tre fosse con la sepoltura delle 71 Vittime non riconosciute e delle tombe delle Vittime riconosciute, la cerimonia prevede la deposizione di corone di fiori al monumento in memoria delle Vittime della Val di Stava, fra queste le corone di fiori del Comune di Tesero, del Comune di Longarone e di numerosi Comuni nei quali erano residenti all’epoca le Vittime della Val di Stava.

Sul cimitero saranno presenti una delegazione degli Alpini dei Gruppi ANA di Tesero e Longarone e i gonfaloni di Regioni, Provincie e Comuni nei quali erano residenti all’epoca le Vittime della Val di Stava.

La breve cerimonia di deposizione di un mazzo di fiori al monumento posto davanti alla Chiesetta della Palanca di Stava si ripete ogni anno per iniziativa degli Alpini dei Gruppi ANA di Tesero e Longarone.

Il monumento venne donato “dalle popolazioni del Vajont ai superstiti della Val di Stava affratellati nell’identica sciagura” e suggella il forte legame di solidarietà fra i superstiti del Vajont e della Val di Stava.

La visita al Centro Stava 1985 prevede la proiezione della docu-fiction “Stava 19 luglio” per la regia di Gabriele Cipollitti, regista Rai già collaboratore di Piero Angela per “Superquark” e gli “Speciali di Superquark”, collaboratore di Alberto Angela per “Ulisse” e “Meraviglie”.

La docu-fiction racconta la gita in montagna di un gruppo di ragazzi che ripercorrono in modo semplice e discorsivo la storia della miniera, dell’impianto di lavorazione del minerale e della discarica di miniera di Prestavèl. Il filmato “ricostruisce”, con l’ausilio degli effetti speciali che Cipollitti utilizza per le produzioni Rai di divulgazione scientifica, la crescita della discarica e la colata di fango che travolse la Val di Stava.

Alla proiezione segue la visita al percorso didattico che racconta la storia della miniera e dell’impianto di arricchimento del minerale di Prestavèl, spiega cos’è e a cosa serve la fluorite, descrive la costruzione e la crescita della discarica e il suo crollo catastrofico e illustra le cause e le responsabilità del crollo così come furono stabilite nel procedimento penale. Il percorso si chiude soffermandosi sulla ricostruzione in Val di Stava e sottolineando le analogie fra il disastro della Val di Stava e i disastri del Vajont e del Cermis.

In una vetrina e su una parete realizzata con le reti del vibrovaglio del vecchio impianto di frantumazione della roccia sono esposti degli oggetti relativi all’attività mineraria a Prestavèl. Uno schermo a cristalli liquidi mostra le immagini della RAI di Trento riprese dall’elicottero in Val di Stava poche ore dopo il crollo della discarica.

Nella sezione dedicata al 19 luglio 1985 i visitatori sono accompagnati dalla voce di Andrea Castelli, noto attore trentino che narra quanto avvenuto quel giorno, e possono ammirare il modello in bronzo del monumento alle Vittime di Stava posto nel cimitero delle Vittime adiacente alla Chiesa di San Leonardo a Tesero.

L’edificio che ospita il Centro Stava 1985 è completato da una sala espositiva che ospita la mostra “Dove Stava una valle” che offre uno spaccato sulla storia del territorio e degli edifici andati completamenti distrutti il 19 luglio 1985. Sulla terrazza che costituisce la copertura del Centro è allestita l’esposizione fotografica permanente su “memoria e rinascita”.

Completano l’offerta informativa i sentieri tematici “Dove Stava una valle”, che porta da Tesero a Stava, il sentiero della memoria sul monte Prestavèl e il sito web Stava1985.it.

L’Associazione 19 luglio val di Stava e la Fondazione Stava 1985 organizzano, ormai da oltre vent’anni, un appuntamento culturale in onore delle Vittime della Val di Stava. Da alcuni anni la collaborazione ha visto il coinvolgimento della Scuola di musica “Il Pentagramma” di Fiemme e Fassa per curare i contenuti artistici. Il concerto di quest’anno vedrà un ensamble comprendente flauto, oboe, organo e una voce tenore.