L’idea-progetto di un percorso didattico in miniera

– Ultimo aggiornamento 6 giugno 2016 –

La Fondazione Stava è partner, assieme all’Associazione La Miniera di Darzo e all’Ecomuseo dell’Argentario, del progetto “Sottosopra” promosso dalla Fondazione Museo Storico del Trentino e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto con lo scopo di approfondire, fra l’altro, le conoscenze circa la storia, gli strumenti e le tecniche di coltivazione della miniera di Prestavèl.

Per restituire queste conoscenze la Fondazione intende realizzare un percorso didattico in miniera nel tratto iniziale della galleria di carreggio di quota 1550, che viene raggiunta percorrendo il sentiero “Stava 1985” e/o, in una seconda fase eventuale, un percorso in miniera che potrebbe essere realizzato utilizzando in parte la galleria di carreggio di quota 1787 alla quale si accede dalla valle del rio Gambìs con un traverso-banco scavato nel porfido e dalla quale si può uscire in val di Stava.

La proposta di recuperare per scopi didattici alcuni brevi tratti delle gallerie di carreggio della miniera di Prestavèl collima pienamente, tra l’altro, con le finalità dell’ulteriore progetto “Memorie dal Sottosuolo” promosso dal museo delle Scienze di Trento con il quale la Fondazione Stava 1985 onlus collabora.

Il progetto, presentato giovedì 20 giugno 2013 ad una numerosa platea di tecnici e amministratori, potrebbe articolarsi in due fasi distinte:
1) una fase di prima realizzazione per mettere in sicurezza un tratto di un centinaio di metri circa della galleria di carreggio di quota 1550 e attrezzarlo con un percorso didattico in miniera;
2) una fase di seconda eventuale realizzazione per mettere in sicurezza un tratto di alcune centinaia di metri circa della galleria di carreggio di quota 1787 per realizzare un percorso in miniera che colleghi la valle del rio Gambìs con la valle di Stava.

1° fase: nella galleria di carreggio di quota 1550

Un percorso didattico in miniera per recuperare la memoria della storia, degli strumenti e delle tecniche di coltivazione della miniera di fluorite di Prestavèl.

Il percorso didattico in miniera potrebbe essere lungo un centinaio di metri con ingresso dal by-pass realizzato dopo la catastrofe per scopi di manutenzione, passaggio della crociera, visita al fronte bloccato verso l’interno della miniera e uscita dallo sbocco originario che andrebbe ripristinato.

Nella galleria di miniera andrebbe realizzata una canalizzazione che dreni l’acqua a giorno. L’acqua così drenata potrebbe essere sfruttata per alimentare una piccola centralina elettrica che fornisca l’energia necessaria per l’illuminazione interna.

Sull’area antistante all’ingresso della galleria andrebbero posti alcuni vagonetti, una pala meccanica ed eventualmente un locomotore elettrico.
Lungo il by-pass che porta alla galleria di miniera potrebbero essere istallati alcuni pannelli informatori con brevi testi e immagini che raccontino la storia della miniera e illustrino le tecniche di coltivazione.

Nella galleria di miniera potrebbe essere realizzata la simulazione del fronte predisposto per la volata e potrebbero essere esposti alcuni strumenti e attrezzi utilizzati per la coltivazione della miniera fra i quali, ad esempio, una perforatrice ad aria compressa.

2° fase: nella galleria di quota 1787

Un percorso in galleria attraverso la miniera per collegare la valle del rio Gambìs con la valle di Stava.

Il percorso in miniera nella galleria di quota 1787 potrebbe costituire il momento conclusivo di un’escursione alla riscoperta dell’attività mineraria sul monte Prestavèl.
Il percorso in miniera potrebbe essere lungo alcune centinaia di metri con ingresso dal traverso-banco scavato nel porfido con imbocco dalla valle del rio Gambìs, percorso dell’intera galleria, visita delle cave di prestito per il materiale di riempimento e uscita dallo sbocco sul versante del monte Prestavèl che affaccia sulla Val di Stava, che andrebbe ripristinato. Lungo il percorso gli escursionisti potrebbero “trovare” gli strumenti e gli attrezzi utilizzati per la coltivazione mineraria.

Il progetto, condiviso dal Comune di Tesero e dall’Azienda di Promozione Turistica APT della Valle di Fiemme, andrebbe realizzato in sinergia con altri enti e/o associazioni impegnati nel recupero della memoria dell’attività mineraria in Trentino.

Assieme al Centro di Documentazione e alle altre iniziative avviate, il recupero di una parte della miniera per scopi didattici verrebbe a costituire un ulteriore polo di attrazione anche per quel turismo consapevole che sempre più si sta affermando.

Dopo la presentazione presso il Centro di Documentazione a Stava, alcuni dei partecipanti hanno effettuato un sopralluogo sul sentiero “Stava 1985” e all’interno della galleria di quota 1550.

Il progetto


Il progetto è stato presentato in alcuni incontri istituzionali, condiviso nell’idea concettuale ed è in attesa di finanziatori per la progettazione esecutiva.