Visita guidata sul Sentiero della Memoria

Il sentiero Stava 1985

– Il sentiero è in manutenzione a seguito dei danni provocati dalla tempesta Vaia e non tutti i tratti sono percorribili. A breve verrà comunicato il ripristino della percorrenza. Sono comunque pubblicate le mappe aggiornate scaricabili anche in formato kml –

E’ possibile partecipare all’escursione guidata con accompagnatore di territorio:


dal 25 giugno al 3 settembre ogni giovedì con ritrovo presso il Centro Stava 1985 alle 9.45
Prenotazione obbligatoria al numero unico di prenotazione dell’APT di Fiemme +39 331 9241567

L’escursione, promossa con il sostegno dell’APT di Fiemme, è gratuita per i possessori della Fiemme Guest Card.
Prezzo: € 10,00 singola persona, ragazzi 8-16 anni sconto 30%, bambini 0-8 anni gratuito.

Per informazioni:

E-mail: info@stava1985.it
Tel. (+39) 0462 81 40 60 – Mobile (+39) 347 10 49 557

Il sentiero storico/naturalistico Stava 1985 – La Montagna delle Scoperte richiede due/tre ore di facile camminata su sentieri di montagna e strade forestali.

Può essere affrontato partendo da Stava oppure dal parcheggio, indicato con un totem, lungo la strada che porta a Pampeago, sulla sinistra della strada subito a monte del ponte sul rio Stava.

I punti più interessanti del percorso possono essere raggiunti anche con una passeggiata di circa mezz’ora dal Passo di Pramadiccio, indicato con alcuni totem, lungo la strada che da Stava porta al Passo di Lavazé.

La parte naturalistica del sentiero permette di conoscere la vita del bosco e di approfondire il secolare rapporto dell’uomo con il bosco e la montagna.

Le stazioni informative relative all’attività mineraria mostrano:

  • la presa d’acqua sul rio Stava dell’acquedotto che portava all’impianto di trattamento del minerale l’acqua necessaria per la lavorazione del minerale mediante flottazione e che finiva poi in discarica assieme alla roccia macinata, residuato della lavorazione;
  • un punto panoramico dal quale si può vedere il percorso della colata di fango con gli occhi di che la vide il 19 luglio 1985;
  • l’imbocco della galleria della miniera a quota 1.550;
  • i capannoni che ospitavano gli impianti di lavorazione del minerale e
  • l’idrociclone che, nella zona di Pozzole, serviva per recuperare dalla torbida proveniente dall’impianto di trattamento la sabbia con la quale venivano innalzati gli argini dei bacini di decantazione costituenti la discarica mineraria.

Il dislivello complessivo, partendo da Stava, è di trecento metri circa. Il dislivello è di poco superiore ai 100 metri partendo dal parcheggio nei pressi del ponte sul rio Stava lungo la strada che porta a Pampeago o dal Passo di Pramadiccio.

Il sentiero può essere percorso con la GUIDA in italiano, inglese e tedesco realizzata dall’APT Val di Fiemme. “La montagna delle scoperte – The Discovery Mountain – Der Berg der Entdeckungen” è in vendita presso gli uffici turistici APT della Valle di Fiemme, presso il Centro Stava 1985 e il Bar Stradivari a Stava.

Sono consigliati abbigliamento da montagna e sono necessarie scarpe da montagna o da trekking leggero.

Il percorso è stato progettato da Sergio Camin, che si è avvalso della collaborazione di Marcello Mazzucchi per i contenuti naturalistici e di Italo Giordani per le note storiche. La parte dedicata all’attività mineraria e alla catastrofe del 19 luglio 1985 è stata curata da Graziano Lucchi, presidente della Fondazione Stava 1985 e curatore del libro “Stava perché”.

Parcheggi per autovetture e autobus

Autovetture e autobus possono essere parcheggiati presso il Centro Stava 1985.

È possibile anche parcheggiare l’autovettura nel parcheggio a monte del ponte sul rio Stava lungo la strada che porta a Pampeago. Nello stesso parcheggio è consentita la sosta per gli autobus turistici.

La sosta per gli autobus turistici è possibile anche nelle immediate vicinanze della presa d’acqua lungo la strada che porta a Pampeago. Gli autobus possono invertire la marcia a Pampeago.

Al Passo di Pramadiccio è possibile parcheggiare l’autovettura ed è consentita anche la sosta per gli autobus turistici. Gli autobus possono parcheggiare e invertire la marcia nell’ampio parcheggio nei pressi dell’incrocio con la strada che da Cavalese sale al Passo di Lavazé, che dista 400 metri circa dal Passo di Pramadiccio.


Il sentiero è stato realizzato con il patrocinio del Club Alpino Italiano e della SAT, la Società degli Alpinisti Tridentini.