Il crollo della discarica mineraria di El Teniente – 1928

Il crollo della discarica mineraria di El Teniente – 1928

Il secondo disastro di cui si ha notizia dovuto al crollo di bacini di decantazione a servizio di miniere è avvenuto il 1° dicembre 1928 nella cittadina mineraria di Sewell in Cile dove si era già verificato un analogo disastro nel 1915. Il rilevato del bacino di decantazione di Barahona dei rifiuti dell’impianto di flottazione della miniera di rame di El Teniente ubicata nelle Ande a sud di Santiago, lungo più di due chilometri, alto 63 metri e racchiudente 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti cedette a seguito di un forte terremoto. Nove milioni di tonnellate di fanghi precipitarono nei

Il disastro del Gleno – 1923

Il 21 marzo 1907 viene presentata dall’avv. Federici, per conto di Giacomo Trümpy, su progetto dell’Ing. Tosana di Brescia, la prima domanda di concessione per lo sfruttamento delle acque del Nembo e del Povo, con uno sbarramento su questo ultimo alla piana del Gleno*. Dopo altre istanze il 31 gennaio 1917 la ditta Viganò di Albiate di Triuggio (MI), subentrata nella richiesta, viene autorizzata a costruire una diga con capacità di 3,9 milioni di metri cubi. Nel 1917/18 iniziano i lavori accessori quali tracciamenti, canali, strade, teleferica ecc. Nel 1919 cominciano gli scavi per la costruzione di una diga a

Il crollo della discarica mineraria di Agua Dulce – 1915

Il primo disastro di cui si ha notizia dovuto al crollo di bacini di decantazione a servizio di miniere avvenne il 15 giugno 1915 nella cittadina mineraria di Sewell, Provincia di Rancagua in Cile. A causa di piogge intense si ebbe lo straripamento dei fanghi dalla sommità dell’argine del bacino di decantazione degli sterili, alto 61 metri, a servizio della miniera di rame di Agua Dulce mentre questo era in piena attività. A seguito della tracimazione si verificò il collasso dell’argine stesso per rottura allo stato fluido (flow failure), con fuoriuscita di 180.000 metri cubi di materiale. Non ci sono

I bacini dopo il crollo. Il materiale fangoso contenuto nel bacino inferiore mosse verso l'esterno non in forma di crollo, ma di vero e proprio scroscio con balzo verso l'alto..

Crolli di discarica di miniera – Un trend in crescita

Una semplice analisi circa il numero degli incidenti rilevanti in discariche di miniera ci fa capire che il fenomeno è in forte crescita. Dal 1960[1] ad oggi si contano 181 incidenti rilevanti in discariche di miniera, 152 dei quali si sono verificati in bacini di decantazione (o “tailings dam”) e 136 sono stati dovuti a crollo totale o parziale[2]. Mentre negli anni dal 1960 al 1969 si sono contati 22 incidenti rilevanti, con una media di 2,2 incidenti all’anno, e negli anni dal 1970 al 1979 la media si è mantenuta stabile con 21 incidenti rilevanti nel decennio, con una

Minatori al lavoro

I rifiuti dell’attività estrattiva

Nota a cura della Fondazione Stava 1985 ETS redatta d’intesa con ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Abstract La gestione dei rifiuti dell’industria estrattiva è un aspetto della gestione complessiva dei rifiuti di cui l’opinione pubblica, i pubblici amministratori e gli stessi addetti ai lavori hanno una percezione e conoscenza molto limitata e superficiale, malgrado questi rifiuti per la loro natura, per la quantità e per i metodi di deposito creino situazioni di grave pericolo sotto l’aspetto sanitario e della sicurezza delle popolazioni. I rifiuti dell’industria estrattiva sono stati accumulati per decenni e tuttora vengono accumulati.

La discarica e l'impianto nel 1964 visti dal monte Cornon

Una riflessione su controllo e sicurezza delle discariche di miniera

Un problema che riguarda sia le discariche in esercizio che le discariche chiuse e abbandonate. Le discariche in esercizio Va premesso che parliamo di discariche per il deposito di rifiuti e quindi di strutture che comportano costi per l’impresa e non generano profitto. Non vi è quindi un interesse particolare per l’impresa nell’investire in queste strutture e quindi il controllo da parte delle pubbliche autorità di controllo dovrebbe essere più attento e più severo rispetto al controllo sulle strutture costruite per fare profitto[1], per le quali è l’impresa in primo luogo ad avere interesse perché i controlli siano efficaci e