Il crollo della discarica mineraria di El Teniente – 1928

Il crollo della discarica mineraria di El Teniente – 1928

Il secondo disastro di cui si ha notizia dovuto al crollo di bacini di decantazione a servizio di miniere è avvenuto il 1° dicembre 1928 nella cittadina mineraria di Sewell in Cile dove si era già verificato un analogo disastro nel 1915. Il rilevato del bacino di decantazione di Barahona dei rifiuti dell’impianto di flottazione della miniera di rame di El Teniente ubicata nelle Ande a sud di Santiago, lungo più di due chilometri, alto 63 metri e racchiudente 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti cedette a seguito di un forte terremoto. Nove milioni di tonnellate di fanghi precipitarono nei

I tronconi ancora in piedi della diga del Gleno.

Il disastro del Gleno – 1923

Il 1° dicembre del 1923 il crollo della diga del Gleno provocò un’immane tragedia che sconvolse la valle di Scalve in provincia di Bergamo in Lombardia. In circa mezz’ora sei milioni di metri cubi d’acqua, fango e detriti precipitarono dal bacino artificiale a circa 1500 metri di quota fino al lago d’Iseo. I morti furono 356, ma i numeri sono ancora oggi incerti. Erano le 7.15 di mattina quando il pilone centrale della costruzione cedette e l’acqua si riversò nella vallata sottostante, fuoriuscendo da una breccia larga una sessantina di metri. La diga era stata realizzata fra il 1916 e

Il crollo della discarica mineraria di Agua Dulce – 1915

Il primo disastro di cui si ha notizia dovuto al crollo di bacini di decantazione a servizio di miniere avvenne il 15 giugno 1915 nella cittadina mineraria di Sewell, Provincia di Rancagua in Cile. A causa di piogge intense si ebbe lo straripamento dei fanghi dalla sommità dell’argine del bacino di decantazione degli sterili, alto 61 metri, a servizio della miniera di rame di Agua Dulce mentre questo era in piena attività. A seguito della tracimazione si verificò il collasso dell’argine stesso per rottura allo stato fluido (flow failure), con fuoriuscita di 180.000 metri cubi di materiale. Non ci sono