Centro Stava 1985 e mostra Dove Stava una valle

Centro Stava 1985 e mostra Dove Stava una valle

Il Centro Stava 1985 e la mostra Dove Stava una valle sono aperti i giorni 28 e 29 dicembre 2022 e 4 e 5 gennaio 2023 dalle ore 15 alle ore 18. Ulteriori informazioni su orari, visite guidate, prenotazioni su https://www.stava1985.it/il-centro-di-documentazione/

Natale 2022

In foto: presepe in trucioli inserito in ampolla. Archivio Amici del presepio di Tesero 268 morti il 19 luglio 1985 in Val di Stava per una colata di fango dovuta al crollo di una discarica di miniera costruita male e nel posto peggiore dal punto di vista idrogeologico. 160 morti il 5 e il 6 maggio 1990 a Sarno e Quindici per delle colate di fango dovute alla mancata manutenzione dei cosiddetti “regi lagni”, la rete idrografica di canali costruiti in epoca borbonica per irreggimentare le acque e prevenire le inondazioni. 12 morti il 26 novembre 2022 per la colata

Incontri formativi per scuole, associazioni, enti

Le tematiche ambientali sono di forte attualità e, in particolare, il mondo della scuola le affronta quasi quotidianamente con gli studenti. Perché quindi non prendere spunto dal "caso di Stava" per parlarne? Il crollo delle discariche della miniera di fluorite in val di Stava, il 19 luglio del 1985 è un evento di storia contemporanea che ha fortemente condizionato la pianificazione territoriale in Trentino e ancora oggi la conoscenza delle scelte e degli errori allora fatti sul territorio, scelte che hanno causato la catastrofe, apre le porte su un percorso ricco di spunti formativi. La Fondazione Stava 1985 si rivolge

Scarti minerari: da rifiuto a risorsa

SAVE THE DATE Fondazione Stava 1985, ISPRA Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, GEAM Associazione Georisorse e Ambiente, ANIM Associazione Nazionale Ingegneri Minerari e AGI Associazione Geotecnica Italiana organizzano un convegno per affrontare gli aspetti economici, normativi, tecnici e scientifici relativi alle discariche di miniera, lanciando la sfida di un cambio di paradigma degli “scarti di miniera da rifiuto a risorsa”. VAI ALLA PAGINA DELL'EVENTO

Ennesimo disastro dovuto al crollo di un bacino di decantazione

Jagersfontein, cittadina mineraria in Sudafrica, è stata travolta domenica 11 settembre 2022 da una colata di fango sprigionatasi a seguito del crollo di un bacino di decantazione a servizio di una miniera di diamanti. Il bilancio provvisorio parla di un morto, quaranta feriti e oltre 100 case distrutte. Un secondo crollo si è verificato nella serata del 27 settembre. Le notizie circa questo secondo crollo sono ancora frammentarie; certo è che la miniera di diamanti era chiusa fin dai primi anni ’70 del secolo scorso e che una nuova società subentrata nella proprietà della miniera e della discarica stava recuperando

37° anniversario

Il tempo trascorso non si può recuperare.Con 35+2 riprendiamo il percorso, che abbiamo dovuto interrompere nel 35° anniversario, per far in modo che non siano morti invano. Gli eventi e celebrazioni nella 37a ricorrenza della catastrofe della Val di Stava, dopo i due anni condizionati dall'emergenza sanitaria, compongono un articolato programma che non si limita al giorno dell'anniversario ma prende il via già nella prima settimana di luglio per concludersi con un convegno previsto ad inizio ottobre. La comunità toscana di Santa Fiora, posta sulle colline metallifere del grossetano, contava fra i propri cittadini alcuni minatori che lavorarono nella miniera

Il sentiero Stava 1985 è stato ripristinato

Il sentiero storico/naturalistico “Stava 1985 – La Montagna delle Scoperte” attraversa Il monte Prestavèl e la val di Stava che furono teatro dell’attività estrattiva della fluorite e ospitarono la discarica di fanghi, residuati della lavorazione mineraria, che crollò il 19 luglio 1985. Il percorso descritto da pannelli informativi posti su totem lignei, raggiunge un punto panoramico dal quale si può vedere il percorso della colata di fango con gli occhi di che la vide quel giorno. Permette di conoscere la vita del bosco, l’attività mineraria e di approfondire il secolare rapporto dell’uomo con la montagna e l’acqua del torrente. Informa,

Programma e download

[vc_row][vc_column][vc_column_text]6 ottobre 2022: 9.00-17.00 Apertura dei lavori Saluto delle autorità e delle Associazioni Sessione 1: Il cambio di paradigma: da dove arriviamo Sessione 2: Il cambio di paradigma: dove stiamo andando Il disastro di Stava - Visita al Centro Stava 1985 7 ottobre 2022: 9.00-17.00 Sessione 3: Progettazione, esecuzione e monitoraggio Sessione 4: Da rifiuto a risorsa Tavola rotonda e dibattito conclusivo Il convegno assegnerà crediti formativi (Crediti professionali richiesti per Geologi e Ingegneri) Indicando la relativa casella al momento dell'iscrizione è possibile scegliere la partecipazione in presenza o da remoto La quota di iscrizione unica per partecipazione da remoto

La sede del convegno

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Stava è una frazione di Tesero, comune della  Val di Fiemme, nel Trentino orientale. Posta lungo la strada che porta a Pampeago, nota località sciistica, è conosciuta per aver ospitato in più occasioni l'arrivo di tappa del Giro d'Italia. Il Centro Stava 1985,  in piazza Sgorigrad 2 nell'abitato di Stava, racconta con strumenti multimediali informativi la genesi, le cause e le responsabilità circa il disastro minerario del 19 luglio 1985. La sala eventi dell'Active, Wellness & Family Hotel Shandranj è la sede del convegno. L'Hotel Shandranj - +39 0462 814737  -  info@shandrani.com - è convenzionato con l'organizzazione del convegno per

Perché questo convegno

[vc_row][vc_column width="1/5"][vc_single_image image="7587" img_size="full" alignment="center" onclick="custom_link" img_link_target="_blank" link="https://www.stava1985.it"][/vc_column][vc_column width="1/5"][vc_single_image image="7320" img_size="full" alignment="center" onclick="custom_link" img_link_target="_blank" link="https://www.isprambiente.gov.it"][/vc_column][vc_column width="1/5"][vc_single_image image="7328" img_size="full" alignment="center" onclick="custom_link" img_link_target="_blank" link="https://www.geam.org/"][/vc_column][vc_column width="1/5"][vc_single_image image="7578" img_size="full" alignment="center" onclick="custom_link" img_link_target="_blank" link="https://www.anim-ingegneriamineraria.it/"][/vc_column][vc_column width="1/5"][vc_single_image image="7316" img_size="full" alignment="center" onclick="custom_link" img_link_target="_blank" link="https://associazionegeotecnica.it/"][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]La causa del crollo della discarica di miniera di Prestavèl[1] è da ricercarsi anche nel fatto che il materiale depositato era rifiuto della lavorazione, rifiuto che non dà profitto ma costituisce solo un costo per l’impresa. Partendo da questa considerazione Fondazione Stava 1985, ISPRA Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, GEAM Associazione Georisorse e Ambiente[2], ANIM Associazione Nazionale Ingegneri Minerari e AGI Associazione