La memoria è una passeggiata?

La memoria è una passeggiata?

Lo Spazio Giovani L’IDEA della cooperativa sociale Progetto 92, in collaborazione con la Fondazione Stava 1985, Comune di Tesero, Comune di Cavalese e il patrocinio del PGZ "Ragazzi all'opera" Val di Fiemme e del Servizio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento, invita tutti a partecipare nel pomeriggio di domenica 17 ottobre all’evento intitolato “La memoria è una passeggiata? Da Stava al Cermìs”. Un interessante progetto avente lo scopo di unire memoria e riflessione in particolare sui temi del rispetto per la vita e per l'ambiente attraverso una facile camminata, a gruppi, in 2 / 2,5 ore circa, in compagnia

Orari e norme di accesso a Centro Stava 1985 e mostra Dove Stava una valle

Il Centro Stava 1985 e la mostra Dove Stava una valle sono aperti tutti i giovedì e le domeniche di settembre e ottobre con orario 15 – 18 Per i gruppi e le classi scolastiche è opportuna la prenotazione per concordare giorni e orari della visita guidata sia del Centro sia del Sentiero Stava 1985. L'accesso al Centro è consentito, nel rispetto delle vigenti disposizioni di pubblica sicurezza sanitaria, ai possessori di Green-pass valido.Il Sentiero Stava 1985 è parzialmente interessato da lavori di ripristino boschivo.Si raccomanda di chiedere informazioni aggiornate alla Fondazione Stava 1985. Per informazioni e prenotazioni contattare via email info@stava1985.it

La nuova mostra “Dove Stava una valle”

Il primo documento storico che cita il toponimo "Val di Stava", una delle aree della Valle di Fiemme più anticamente abitate e sfruttate per il sostentamento della popolazione, è datato 6 settembre 1269. La nuova mostra "Dove Stava una valle" propone la storia del territorio parzialmente cancellato il 19 luglio 1985 e, attraverso le attività che in esso si svolgevano, recupera alla memoria, almeno in parte, quanto è stato tolto agli occhi. Dove Stava una valle

Il 5 per mille dell’Irpef alla Fondazione Stava 1985 Onlus

I provvedimenti per il contenimento della pandemia hanno condizionato e condizionano pesantemente in negativo l’attività della Fondazione Stava 1985. La chiusura al pubblico del Centro Stava 1985 ha comportato mancati introiti che non sono potuti essere compensati dalle poche settimane dell’apertura estiva con accesso consentito a un numero ridotto di visitatori, né dalle conferenze online e dalla didattica a distanza, né tantomeno dagli accessi, pur numerosi, al sito web e alla pagina Facebook. Oggi più che mai il 5 per mille dell’Irpef è un’entrata indispensabile per poter proseguire nel coltivare la memoria dei fatti di Stava e nel far in

36° anniversario

Anniversario della catastrofe di Stavaanche quest’anno in forma minorenel rispetto delle norme anti Covid-19 L’anniversario della catastrofe di Stava si svolgerà anche quest’anno in forma minore nel rispetto delle norme emanate al fine di contenere il rischio di trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Nella serata di domenica 18 luglio, vigilia dell’anniversario, si terrà la suggestiva Via Crucis che prenderà le mosse alle 20.30 dalla località Pesa per snodarsi lungo la val di Stava e concludersi davanti alla chiesetta della Palanca a Stava. La Via Crucis, durante la quale vengono scanditi i nomi delle 268 Vittime della catastrofe, costituisce un momento

Nuove iscrizioni nell’Albo d’Onore

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Stava 1985 deliberanuove iscrizioni nell’Albo d’Onore dei Soci Onorari per meriti professionali ___________________________________________________________________________ La recente riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Stava 1985 è servita per fare il bilancio dell’attività svolta nel corso dell’anno 2020, per approvare i bilanci consuntivo e preventivo e per deliberare l’iscrizione di sei nuovi Soci nell’Albo d’Onore dei Soci Onorari per meriti professionali. L’attività della Fondazione durante l’anno trascorso è stata illustrata dal presidente Graziano Lucchi e dal coordinatore progetti Michele Longo. Nell’anno trascorso - hanno fatto notare - l’attività è stata pesantemente condizionata in negativo dai provvedimenti

Gli anniversari

- Ultimo aggiornamento 4 agosto 2020 - Il 19 luglio di ogni anno è per Tesero e Stava il giorno della memoria. Nel rispetto delle norme emanate al fine di contenere il rischio di trasmissione del virus SARS-CoV-2, l’unico momento per celebrare il trentacinquesimo anniversario della catastrofe è stata la Santa Messa in suffragio delle Vittime che è stata presieduta sul cimitero monumentale dall’Arcivescovo di Trento Monsignor Lauro Tisi. Il rito religioso è stato trasmesso in diretta televisiva e streaming alle ore 10 del 19 luglio 2020 per permettere a chiunque di seguire l’evento anche senza essere fisicamente presente sul

La Via Crucis e la S.Messa di suffragio

Nel luglio del 1986, primo anniversario della catastrofe, la Parrocchia di Tesero decise di dedicare al suffragio delle vittime una Via Crucis lungo la Val di Stava e una Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Tesero. Ancora era ben impressa nella memoria l’intensa Messa esequiale in suffragio delle vittime del 21 luglio del precedente anno, celebrata nella parrocchiale di S.Eliseo dall’Arcivescovo di Trento Alessandro Maria Gottardi e dal Cardinale di Milano Carlo Maria Martini, alla quale aveva presenziato anche l’allora Presidente della Repubblica Italiana Francesco Cossiga. Dal 1986, ogni anno, nella serata della vigilia, si tiene la Via Crucis, con

L'impianto minerario di Montecatini - Anni Sesssanta

La miniera di Prestavèl

[vc_row][vc_column][vc_column_text]La prima indicazione scritta circa l’attività mineraria sul monte Prestavèl risale al 1528. La miniera veniva sfruttata in modo saltuario per la produzione di modeste quantità di galena argentifera. Lo sfruttamento industriale per l’estrazione di fluorite iniziò ben più tardi con la concessione rilasciata il 6 marzo 1935 alla società Atesina per l’Esplorazione Mineraria alla quale subentrò, dal mese di marzo 1941, la società Montecatini. Fino alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso la produzione avveniva nella valle del rio Gambìs e non superava mediamente le 30 tonnellate al giorno. Attorno al 1960 la Società Montecatini decise di produrre

Albergo Stava e Albergo Silvano - 1929

Gli alberghi

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Un reale sviluppo turistico della Valle di Stava si verificò a partire dalla metà del Novecento. Prima di allora le strutture destinate al turismo erano modeste: un paio di alberghetti, qualche locanda e poche case per le ferie estive. Dell'albergo più antico, lo Stava, si ha notizia da documenti del 1896 che lo classificavano come locanda. Agli inizi del Novecento prese il nome di Albergo Alpino e, durante la prima guerra mondiale dovette cambiare il proprio nome in Gasthof Stave. Nel 1985 gli alberghi sulla via Mulini di Tesero e a Stava erano cinque: il Dolomiti, il Rio Stava, l’Erica,