Dove Stava una valle

Veduta dei mulini esistenti in passato a valle del ponte in località Cortàl: in primo piano il mulino «del Tonàcio», quindi il mulino «del Ràsa», infine, ai piedi del ponte, il mulino «del Moréto»

Dove Stava una valle

[vc_row][vc_column][vc_column_text]La prima idea di questa esposizione nacque nell’autunno del 1985 all’interno della Scuola Media di Tesero che aveva perduto non pochi alunni nel disastro industriale dovuto al crollo dei bacini di decantazione della miniera di Prestavél. La massa di fango aveva causato la morte di 268 fra uomini, donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine e aveva stravolto un’intera valle cancellando abitazioni, rustici, alberghi, opifici e tutto quanto ricordava secoli di vita e di lavoro. Per questo gli insegnanti decisero di avviare con gli alunni una ricerca che portasse, per quanto possibile, alla ricostruzione della storia della Val di Stava

Conferenze e seminari

- Ultimo aggiornamento 28 febbraio 2021 - La Fondazione Stava 1985 Onlus mette a disposizione la propria rete di esperti e la propria infrastruttura, nata con la Fondazione stessa e sviluppatasi nell'ambito del Master SIGEO, per interventi mirati di formazione su tematiche tecniche e di responsabilità individuale e d'impresa. Il percorso didattico itinerante allestito presso università ed enti diviene strumento di supporto a seminari rivolti agli studenti universitari, agli “addetti ai lavori” e agli amministratori di aziende ed enti pubblici che hanno la responsabilità di sistemi geotecnici.   La pianificazione e l'organizzazione di seminari, in Italia e all'estero, supportati in molti

I paesaggi minerari del Trentino

E' uscito da pochissimi giorni il volume "I paesaggi minerari del Trentino: storia e trasformazioni", a cura di Alessandro de Bertolini ed Emanuela Schir. (Fondazione Museo storico del Trentino, pp. 380, € 35,00) Si tratta di un volume realizzato a più mani con lo scopo di ripercorrere le principali esperienze che hanno caratterizzato l'attività metallurgica, mineraria ed estrattiva in Trentino e in Tirolo, puntando l'attenzione sui paesaggi minerari come fonte della storia e come oggetto della geografia umana. Con gli interventi di: Davide Allegri, Emanuele Armani, Nicola Battelli, Giuliano Beltrami, Alessandro de Bertolini, Lara Casagrande, Fabiana Cattoi, Emanuele Curzel, Mirella

Il progetto formativo per gli istituti scolastici

- Ultimo aggiornamento 20 dicembre 2020 - La Fondazione Stava 1985 ha sviluppato un'articolata proposta formativa  rivolta alle classi terze delle scuole primarie di secondo grado (terze medie) e agli istituti scolastici secondari e professionali. Oltre alla visita al Centro Stava 1985, frequentato dagli studenti fin dal 2004, le classi possono richiedere la presenza di un esperto della Fondazione presso il proprio istituto o in didattica a distanza. Nell'incontro, della durata tra i 50 e i 100 minuti, parole, immagini ed elementi multimediali permetteranno l'approfondimento di “Genesi, cause e responsabilità della catastrofe di Stava”. L'attività formativa, sostenuta dalla Presidenza del

Natale 2020

In foto: riproduzione del presepe del 1966 sul ponte sul rio Stava a Tesero. Archivio Amici del presepio di Tesero È trascorso un anno a dir poco strano, che ci ha visto tutti condizionati nei nostri rapporti. La pandemia ci ha imposto nuovi modi di comunicare e anche noi della Fondazione Stava 1985 non siamo rimasti con le mani in mano. La pagina Facebook e il sito stava1985.it, rielaborato nella grafica, nei contenuti e nelle prestazioni informatiche, che può essere consultato con personal computer, tablet e smartphone, hanno comportato un impegno gravoso, compensato in pieno dagli oltre 15.000 accessi registrati

Tailing dams – Lezione dal passato e dal presente

A 35 anni dal tragico crollo dei bacini di sterili in val di Stava, riflettiamo insieme su cause e responsabilità di alcuni eventi di crollo di discariche minerarie analizzando i rapporti dei gruppi di tecnici che hanno studiato ciascun caso. Tipo evento: Seminario Data: 3 dicembre Luogo: Evento online Responsabile: GEAM Scadenza Iscrizioni: 27 novembre Per informazioni: https://www.geam.org/corso.php?ID=228

La Giornata Nazionale del 9 ottobre

- Ultimo aggiornamento 29 ottobre 2020 - Nell'anniversario del disastro del Vajont si celebra la "Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'uomo". Nell'immagine: "La ruota della vita spezzata dalla mano dell'uomo" - Il monumento a Stava dono delle popolazioni del Vajont La "Giornata nazionale in memoria delle vittime di disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo" è solennità civile e viene celebrata ogni anno il 9 ottobre nella ricorrenza del disastro del Vajont. La Giornata nazionale è stata istituita con legge dello Stato, approvata dal Parlamento il 1° giugno 2011, al fine di promuovere

Incontri formativi per scuole, associazioni, enti

Le tematiche ambientali sono di forte attualità e, in particolare, il mondo della scuola le affronta quasi quotidianamente con gli studenti. Perché quindi non prendere spunto dal "caso di Stava" per parlarne? Il crollo delle discariche della miniera di fluorite in val di Stava, il 19 luglio del 1985 (quest'anno ricorrono i 35 anni dal disastro), è un evento di storia contemporanea che ha fortemente condizionato la pianificazione territoriale in Trentino e ancora oggi la conoscenza delle scelte e degli errori allora fatti sul territorio, scelte che hanno causato la catastrofe, apre le porte su un percorso ricco di spunti

I disastri non sono naturali

Il termine "disastro naturale" è spesso abusato. E' ampiamente utilizzato dalla stampa e nei resoconti dei media, nei documenti ufficiali governativi e nelle agenzie umanitarie. E' un termine ormai di uso comune. Tuttavia, fin dal 1756, l'uso del termine viene messo in dubbio.Non esiste un disastro naturale. Se riconosciamo e accettiamo la definizione standard di disastro come una grave interruzione del funzionamento di una comunità o di una società, su qualsiasi scala, a causa di eventi pericolosi che interagiscono con le condizioni di esposizione, vulnerabilità e capacità, dobbiamo considerare il coinvolgimento umano al centro dell'evento.Un evento pericoloso diventerà un disastro

I disastri non sono naturali

Il termine "disastro naturale" è spesso abusato. E' ampiamente utilizzato dalla stampa e nei resoconti dei media, nei documenti ufficiali governativi e nelle agenzie umanitarie. E' un termine ormai di uso comune. Tuttavia, fin dal 1756, l'uso del termine viene messo in dubbio.Non esiste un disastro naturale. Se riconosciamo e accettiamo la definizione standard di disastro come una grave interruzione del funzionamento di una comunità o di una società, su qualsiasi scala, a causa di eventi pericolosi che interagiscono con le condizioni di esposizione, vulnerabilità e capacità, dobbiamo considerare il coinvolgimento umano al centro dell'evento.Un evento pericoloso diventerà un disastro