Tailing dams – Lezione dal passato e dal presente

Tailing dams – Lezione dal passato e dal presente

A 35 anni dal tragico crollo dei bacini di sterili in val di Stava, riflettiamo insieme su cause e responsabilità di alcuni eventi di crollo di discariche minerarie analizzando i rapporti dei gruppi di tecnici che hanno studiato ciascun caso. Tipo evento: Seminario Data: 3 dicembre Luogo: Evento online Responsabile: GEAM Scadenza Iscrizioni: 27 novembre Per informazioni: https://www.geam.org/corso.php?ID=228

Incontri formativi per scuole, associazioni, enti

Le tematiche ambientali sono di forte attualità e, in particolare, il mondo della scuola le affronta quasi quotidianamente con gli studenti. Perché quindi non prendere spunto dal "caso di Stava" per parlarne? Il crollo delle discariche della miniera di fluorite in val di Stava, il 19 luglio del 1985 (quest'anno ricorrono i 35 anni dal disastro), è un evento di storia contemporanea che ha fortemente condizionato la pianificazione territoriale in Trentino e ancora oggi la conoscenza delle scelte e degli errori allora fatti sul territorio, scelte che hanno causato la catastrofe, apre le porte su un percorso ricco di spunti

I disastri non sono naturali

Il termine "disastro naturale" è spesso abusato. E' ampiamente utilizzato dalla stampa e nei resoconti dei media, nei documenti ufficiali governativi e nelle agenzie umanitarie. E' un termine ormai di uso comune. Tuttavia, fin dal 1756, l'uso del termine viene messo in dubbio.Non esiste un disastro naturale. Se riconosciamo e accettiamo la definizione standard di disastro come una grave interruzione del funzionamento di una comunità o di una società, su qualsiasi scala, a causa di eventi pericolosi che interagiscono con le condizioni di esposizione, vulnerabilità e capacità, dobbiamo considerare il coinvolgimento umano al centro dell'evento.Un evento pericoloso diventerà un disastro

Stava, località Pozzole - 19 luglio 1985

«Stava: come e perché»: una conferenza 35 anni dopo il disastro

Un evento culturale e conoscitivo porterà sul palco come relatore Graziano Lucchi, presidente della fondazione Stava 1985 e, nelle vesti di moderatore, il direttore dei giornali ‘L’Adige e ‘Alto Adige’ Alberto Faustini.«Stava: come e perché». Questo il titolo, che già da solo trasuda memoria ma soprattutto parla di ‘inchiesta’. Più precisamente sarà un’occasione, 35 anni dopo la tragedia dei bacini di Prestavèl, per ripercorrere in parole e immagini l’accaduto e comprendere le ragioni di quella immane tragedia. Nel corso della conferenza verranno ripercorse genesi, causa e responsabilità della catastrofe, corredando l’esposizione con immagini e grafiche esplicative, dalla genesi degli impianti

Anniversario del Vajont 2020

Oggi, 9 ottobre 2020, è stato commemorato il 57° anniversario della catastrofe del Vajont. Come ogni anno, a Longarone era presente anche una delegazione dell'Amministrazione Comunale di Tesero, della Fondazione Stava 1985 e del Gruppo Alpini Tesero, tre realtà che insieme hanno voluto rinnovare il messaggio di solidarietà e fratellanza di tutta la nostra comunità verso le popolazioni colpite dall'immane disastro del 09.10.1963. La celebrazione civile e religiosa presso il cimitero di Fortogna , unitamente alla celebrazione del 19 luglio in val di Stava, ormai da molti anni è momento di forte condivisione fra le due comunità. Ulteriori approfondimenti La

Anniversario in forma minore ma con una partecipazione estremamente ampia

Pur in forma minore, nel rispetto delle norme emanate al fine di contenere il rischio di trasmissione del virus SARS-CoV-2, la celebrazione del trentacinquesimo anniversario della catastrofe ha visto, grazie alla diretta televisiva curata dalla Provincia Autonoma di Trento, una partecipazione estremamente ampia, che è andata ben oltre i confini della provincia. L’unico momento per celebrare l’anniversario è stata la Santa Messa in suffragio delle Vittime che è stata celebrata domenica 19 luglio alle 10 sul cimitero monumentale delle Vittime ed è stata presieduta dall’Arcivescovo di Trento Monsignor Lauro Tisi. Il rito religioso è stato trasmesso in diretta televisiva e

Il programma del 35° anniversario

La celebrazione del trentacinquesimo anniversario della catastrofe della val di Stava avverrà in forma minore nel rispetto delle norme emanate al fine di contenere il rischio di trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Non si svolgerà come negli anni passati la tradizionale Via Crucis lungo la val di Stava, né si terrà il concerto in memoria delle Vittime che sarebbe stato eseguito quest’anno dal coro della SAT. L’unico momento per celebrare l’anniversario sarà la Santa Messa in suffragio delle Vittime che si terrà domenica 19 luglio alle 10 sul cimitero monumentale delle Vittime vicino alla Chiesa di San Leonardo a Tesero

Minerale della miniera di Prestavèl

Un film documentario sul canale televisivo History lab

Il 19 luglio 1985 in val di Stava è crollata una discarica di rifiuti dell’attività mineraria composta di due bacini sovrapposti l’uno all’altro, realizzati e accresciuti nell’arco di oltre 20 anni per decantare, consolidare e stoccare i fanghi sterili residuati dall’arricchimento mediante flottazione della fluorite estratta dalla vicina miniera di Prestavèl e da altre miniere di fluorite del Trentino, dell’Alto Adige e della Lombardia. Erano le 12.22’55” allorché cedette l’argine del bacino di monte che crollò sul bacino di valle facendolo a sua volta crollare. La colata di fango sprigionatasi dal crollo dei due bacini scese a valle alla velocità

Il Centro Stava 1985

Centro Stava 1985 pronto per l’apertura estiva

Il Centro Stava 1985 è pronto per l’apertura estiva nel rispetto del protocollo di sicurezza per le attività museali emanato dal Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro della Provincia autonoma di Trento. Il Centro sarà aperto al pubblico tutti i giorni dal 22 giugno al 6 settembre con orario dalle 15 alle 18. Al Centro potranno accedere al massimo 30 persone contemporaneamente: 15 persone saranno ammesse nella sala proiezione e altrettante nell’area del percorso didattico. Ogni visitatore dovrà disinfettare le mani sia all’entrata che all’uscita dal Centro. Durante tutto il periodo di permanenza al

Norme per la visita al Centro Stava 1985

nel rispetto del protocollo di sicurezza per le attività museali emanato dal Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro della Provincia autonoma di Trento Il Centro Stava 1985 è aperto al pubblico tutti i giorni dal 22 giugno al 6 settembre con orario dalle 15 alle 18. La visita al Centro può durare un’ora al massimo. I visitatori vengono ammessi al Centro in gruppi di 15 persone al massimo ogni 30 minuti. L’edificio che ospita il Centro dispone di una porta d’ingresso e di una porta d’uscita. All’ingresso i visitatori sono tenuti a disinfettare le