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Un anno impegnativo per la Fondazione Stava 1985

Un anno impegnativo per la Fondazione Stava 1985

Memoria, informazione, formazione e divulgazione scientifica i capisaldi dell’attività svolta nel 2018  La recente riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Stava 1985 Onlus è servita per fare il bilancio dell’attività svolta nel corso dell’anno 2018. Visitato da oltre 6.200 persone, 1.300 delle quali organizzate in gruppi provenienti da Scuole, Istituzioni e Università, il Centro di Documentazione di Stava è il luogo principale della memoria e dell’informazione. Ma oltre a offrire informazione a Stava e sul Sentiero della Memoria sul Monte Prestavèl, la Fondazione è intervenuta con propri relatori presso attività formative, conferenze, convegni con approfondimenti che, muovendo dall’esperienza di

Finanziamento

Il nostro impegno, il Vostro sostegno La Fondazione Stava 1985 è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale Onlus. Opera grazie al nostro impegno di volontariato e al vostro sostegno economico. 5 per mille Per destinare il 5 per mille dell'Irpef alla Fondazione Stava 1985 Onlus è sufficiente: trascrivere il codice fiscale della Fondazione Stava 1985 onlus 01748010228 nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi "Scelta per la destinazione del cinque per mille dell'IRPEF - Sostegno del volontariato delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" eapporre la propria firma nello stesso riquadro. Il

L’impegno del Comune di Tesero

Lo Statuto Comunale del Comune di Tesero così recita fra i principi ispiratori: “il Comune promuove il ricordo della tragedia di Stava quale occasione solenne con cui la Comunità di Tesero, commemorando il lutto che la colpi nel 1985, testimonia la consapevolezza della necessità di un uso responsabile e sostenibile del territorio, delle risorse naturali e dell’ambiente. A tal fine il Comune promuove e partecipa a incontri, scambi culturali e collaborazioni con altre comunità colpite da simili tragedie”. Il Comune di Tesero è socio fondatore della Fondazione Stava 1985 e ne sostiene l’attività in maniera determinante. Il Comune ha aderito

Organi statutari

Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione è così composto:Graziano Lucchi (presidente);Carlo Dellasega (vicepresidente vicario);Clemente Deflorian, Andrea Trettel, Elena Ceschini, Massimo Cristel, Morena Iellici, Stefano Trettel, Mauro Carazzai, Claudio Zanon, Carla Vargiu. Collegio dei revisori dei conti Il Collegio dei revisori dei conti è così composto:Cristian Larger, (presidente);Giorgio Zorzi e Massimo Canal I componenti gli Organi statutari non percepiscono alcun compenso. Contatti

Soci fondatori

Atto costitutivo La Fondazione Stava 1985 è stata costituita con atto notarile il 7 febbraio 2002. È un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale Onlus. Ha sede a Stava nel Comune di Tesero in provincia di Trento. Soci fondatori Soci fondatori sono l'Associazione Sinistrati Val di Stava (ora Associazione 19 luglio Val di Stava), la Magnifica Comunità di Fiemme e i Comuni di Tesero, Longarone e Cavalese.

Obbiettivi

La Fondazione Stava 1985 si è posta il compito della "memoria attiva", come l'ha definita l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione dell'udienza al Palazzo del Quirinale il 22 settembre 1999. Una memoria che non è fine a se stessa, ma che vuole creare e rafforzare quella coscienza delle proprie personali responsabilità che è mancata a Stava e che deve servire per evitare che si ripetano ancora avvenimenti simili, prevedibili ed evitabili. Per realizzare l’obbiettivo della “memoria attiva” la Fondazione opera su tre aree progettuali: iniziative per onorare la memoria delle 268 Vittime della catastrofe; informazione circa genesi,

Riscatto civile

Il vero monumento alle 268 vittime innocenti di Stava è l'impegno silenzioso, costante, tenace che le famiglie sopravvissute hanno sofferto e trasmesso lungo tutti questi anni per mantenere vivo il ricordo dei loro cari e soprattutto perché quelle morti si liberassero dalla loro disperazione, per tradursi in un momento di vero riscatto civile, per far capire che quella di Stava non è stata una fatalità, per gridare la necessità di rapporti nuovi fra gli uomini. La vita deve continuare, ma non a costo di una rimozioneche porterebbe a ripristinare, inavvertitamente ma tangibilmente,le condizioni che hanno reso possibile la valanga di

Presentazione del libro "Stava Perché" al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Memoria attiva

"E' importante mantenere viva la memoria di quanto è accaduto a Stava nel 1985 ed avete fatto bene a costituire la Fondazione Stava 1985 che si pone come compito la memoria, ma in senso attivo, per far sì che venga stimolato il richiamo alla responsabilità di ciascuno di noi.Perché queste disgrazie, il dramma che Stava ha vissuto e gli altri, dipendono essenzialmente dalla superficialità di coloro che hanno responsabilità." "Purtroppo l'inevitabile talora accade.Ma queste non sono cose che rientrano nell'inevitabile.Queste sono tragedie che dovevano essere evitate: non si dovevano creare le condizioni perché potessero accadere.Ci troviamo ripetutamente, nella nostra vita

Percorso didattico itinerante

La Fondazione Stava 1985 offre alle università, alle scuole, agli enti e associazioni culturali la possibilità di ospitare un’esposizione/percorso didattico itinerante che riprende i contenuti del percorso realizzato presso il Centro Stava 1985 e che racconta, con brevi testi e immagini: la storia della miniera e dell’impianto di arricchimento della fluorite di Prestavèl; la costruzione e la crescita dei bacini di decantazione dei fanghi residuati dalla lavorazione della fluorite mediante flottazione; il crollo che il 19 luglio 1985 provocò la morte di 268 persone oltre a ingenti danni materiali e ambientali; le cause e le responsabilità del crollo così come

Incontri, conferenze, dibattiti

La Fondazione Stava 1985 propone alle Associazioni culturali, alle università, alle scuole, alle aziende, agli enti e associazioni culturali, agli enti e istituti di formazione in genere e di formazione aziendale e manageriale in particolare, agli insegnanti e agli studenti degli istituti scolastici secondari e delle università negli indirizzi di studio interessati dalle tematiche legate all’ambiente, all’ingegneria, all’economia e alla giurisprudenza delle conferenze-dibattito che, partendo dalla “lezione di Stava”, si prefiggono lo scopo di stimolare la riflessione sul corretto rapporto con l’ambiente e il territorio, sulla responsabilità civile e d’impresa e sugli aspetti socio-economici ed etico-morali che hanno generato la